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Microbiota intestinale, sonno e fibromialgia

Che il microbiota intestinale avesse influenza sulla salute psico-fisica si sapeva già.
La scienza parla, già da tempo, di asse “intestino-cervello”, un vero e proprio sistema di comunicazione bidirezionale in grado di determinare molte modificazioni nei due organi implicati. Non solo!
Tali interazioni hanno ricadute importanti anche sul sistema immunitario e su quello ormonale.
Studi recenti sostengono che nell’intestino si ha la produzione, soprattutto da parte della componente batterica del microbiota, di sostanze che regolano diverse citochine, determinando una modulazione della risposta immunitaria, con conseguente accentuazione o spegnimento dei fenomeni infiammatori.
La gestione fisiologica del sonno è intrinsecamente legata al sistema immunitario e l’interfaccia tra sonno e microbiota è stata evidenziata essere rappresentata proprio dalle citochine IL-1β e IL-6.
Il livello di queste citochine, che agiscono sia direttamente che indirettamente sul sonno, aumenta con la perdita prolungata di esso.

Questo causa un aumento della flogosi intestinale, incrementata anche dallo stress dovuto alla diminuzione della qualità della vita; si innesca, così, un circolo vizioso che porta necessariamente al peggioramento dell’infiammazione e a ripercussioni sul benessere psico-fisico dell’individuo.

Oltre all’azione delle citochine, è stata evidenziata una correlazione tra la qualità del sonno e la composizione del microbiota, sia in termini di ricchezza che di diversità.

Gli studi sono ancora in fase iniziale, ma si è visto che la quantità dei batteri e la maggiore varietà delle specie presenti sono positivamente legate alla durata e alla qualità del sonno, nonché al numero di risvegli.

In particolare, l’abbondanza e l’alta diversità nel phyla dei Bacteroidetes assicura una gestione fisiologica del ritmo sonno/veglia;
la stessa cosa è valida anche per i Firmicutes, ma solo relativamente alla ricchezza e non alla diversità.

Una massiccia presenza di Actinobacteria ha ricadute negative sul numero di risvegli, mentre una gran quantità di Proteobacteria correla positivamente con la produzione di IL-6; inoltre, il riscontro di Lachnospiraceae correla con l’aumento delle apnee durante il sonno.
L’impatto maggiore sembra essere quello determinato dai Bacteroidetes e dai Firmicutes (anche in accordo con la loro maggiore presenza numerica nel microbiota intestinale), poiché influenzano il ritmo circadiano e l’assunzione di cibo, entrambi elementi che impattano sulla qualità del sonno.

Un altro aspetto da non trascurare riguarda la produzione diretta, da parte dei batteri, di metaboliti che influenzano l’asse “intestino-cervello”. Alcune specie dei phyla Bacteroidetes, Firmicutes e Actinobacteria, ad esempio, producono l’acido γ-aminobutirrico (GABA), un neurotrasmettitore che promuove il sopore: ciò a conferma dell’azione positiva che hanno questi phyla batterici sulla salute del sonno.
Un altro esempio è rappresentato da Corynebacterium, il quale produce serotonina, ormone che favorisce l’addormentamento e la prosecuzione del sonno; rimane, però, ancora poco chiaro il legame tra la serotonina e la produzione di IL-6 nella regolazione del sonno.

Tutto quanto scritto fino a qui spiega perché si può tranquillamente parlare anche di fibromialgia:

• la gestione del sonno, con la conseguente spossatezza, è una delle problematiche legate alla patologia;
• i pazienti affetti mostrano tutti una disbiosi intestinale importante;
• il livello di infiammazione sistemica è elevato.

Approfondire ricerche in questo ambito permetterebbe di individuare, con maggiore definizione, le possibilità diagnostiche e terapeutiche relative alla fibromialgia.

Al paziente fibromialgico si chiede di cambiare stile di vita o, per lo meno, di recuperare una qualità di vita migliore di quella che vive: sarebbe auspicabile potergli dare delle indicazioni puntuali per la realizzazione di ciò.

Ulteriori indagini sono necessarie per conoscere meglio i meccanismi di interazione tra cervello, intestino e microbiota, così da poter lavorare su più fronti attraverso l’alimentazione, il supporto psicologico, l’integrazione di pre-, pro- e post-biotici, mirata al miglioramento della patologia, naturalmente affidandosi sempre ad un’equipe di professionisti.

Bibliografia
• Smith RP, Easson C, Lyle SM, Kapoor R, Donnelly CP, Davidson EJ, Parikh E, Lopez JV, Tartar JL, “Gut microbiome diversity is associated with sleep physiology in humans”, PlosOne 2019, https://doi.org/10.1371/journal.pone.0222394
• Yukino Ogawa, Chika Miyoshi, Nozomu Obana, Kaho Yajima, Noriko Hotta-Hirashima, Aya Ikkyu, Satomi Kanno, Tomoyoshi Soga, Shinji Fukuda & Masashi Yanagisawa, “Gut microbiota depletion by chronic antibiotic treatment alters the sleep/wake architecture and sleep EEG power spectra in mice”, Scientific Reports 2020, 10: 19554, https://doi.org/10.1038/s41598-020-76562-9

Team Nutrizione Associazione Scientifica Fibromialgia
Dott.ssa Edy Virgili
Dott.ssa Laura Calza
Dott.ssa Federica Calcagnoli