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Eziopatogenesi della fibromialgia: disbiosi intestinale, sarcopenia e neuroinfiammazione

Un nuovissimo articolo scientifico propone come cause della genesi della fibromialgia la disbiosi intestinale, la sarcopenia e la neuroinfiammazione.

La maggior parte dei pazienti con questa sindrome presentano disbiosi, ovvero alterazione della composizione qualitativa e quantitativa dei microbi presenti nell’intestino, con conseguente infiammazione dell’intestino stesso, alterata permeabilità intestinale con passaggio di metaboliti microbici infiammatori a livello sistemico (lipopolisaccaride) e conseguente risposta del sistema immunitario con produzione di molecole pro-infiammatorie (citochine).
Sia i metaboliti microbici che le citochine pro infiammatorie possono essere causa di infiammazione cronica in grado di sensibilizzare i recettori dei neuroni aumentando la percezione del dolore.

Una volta innescata l’infiammazione cronica si può verificare la sarcopenia, ovvero la perdita delle masse muscolari. La sarcopenia è associata anche ad aumento dello stress ossidativo e disfunzione mitocondriale.
In condizioni di sarcopenia viene attivato l’inflammosoma NLRP3.
In generale un inflammosoma è costituito dall’assemblamento di proteine del sistema immunitario innato che si trovano nel citoplasma e sono responsabili dell’attivazione delle risposte infiammatorie, attraverso la produzione di radicali liberi e citochine, che si associano a quelle già prodotte per via della disbiosi, con conseguente aumento dell’infiammazione cronica e della nocicezione, causata dalle molecole infiammatorie in grado di attivare la microglia a livello del sistema nervoso centrale.

Arriviamo quindi alla neuroinfiammazione, ovvero infiammazione dei neuroni con conseguente aumento della percezione del dolore, ultimo aspetto preso in considerazione dagli autori, non perché meno importante, ma perché conseguenza degli altri due aspetti.

Il cross-talk tra disbiosi, sarcopenia e neuroinfiammazione viene definito “INFLAMMOTOMA”, ovvero l’insieme di tutte le mocolecole responsabili dello sviluppo e del mantenimento dell’infiammazione cronica, alla base della genesi della fibromialgia.

Cosa fare? Potremmo intervenire con una dieta antiinfiammatoria mirata al reset della disbiosi intestinale, con un’integrazione consapevole di probiotici e di molecole in grado di spegnere o ridurre l’infiammazione (es. omega 3, curcumina, ecc…) e in grado di ridurre lo stress ossidativo dovuto all’eccesso di tossine (es. antiossidanti, detossinanti epatici, ecc…), infine con un’adeguata attività sportiva in grado ridurre la sarcopenia e promuovere un aumento delle masse muscolari.

 

asfibro

Bibliografia:
“Specialized, pro-resolving mediators as potential therapeutic agents for alleviating fibromyalgia symptomatology”; Livshits G. & Kalinkovich A.; 2021, Pain Med.

Team Nutrizione Associazione Scientifica Fibromialgia
Dott.ssa Edy Virgili
Dott.ssa Laura Calza
Dott.ssa Federica Calcagnoli