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FIBROMIALGIA E COLLAGENE: I MOTIVI DI QUESTA INTEGRAZIONE

Anche se la fibromialgia non è un’artrite (non c’è infiammazione articolare localizzata), non è un’artrosi (non c’è degenerazione articolare), non è una patologia autoimmune (non sono presenti autoanticorpi), per il fatto che la sua caratteristica principale è il dolore diffuso di tipo neuropatico, sappiamo che alla base della sua eziologia c’è uno stato di infiammazione di basso grado.

La persistenza e la cronicizzazione di un processo infiammatorio, oltre a determinare il cosiddetto dolore cronico, possono anche causare danni rilevanti e anche irreversibili ai tessuti interessati, così come alterare lo spazio “cuscinetto” che avvolge le cellule, ovvero la matrice extracellulare.

Alcune ricerche effettuate in soggetti fibromialgici hanno evidenziato livelli ridotti di reticolazione del collagene e ciò potrebbe contribuire al rimodellamento della matrice extracellulare e alla deposizione dello stesso attorno alle fibre nervose, determinando un abbassamento della soglia ai microtraumi muscolari ed un abbassamento della soglia di tolleranza al dolore.

Il collagene è la sostanza proteica più comune nel corpo di tutti i mammiferi, tanto da rappresentare fino al 25-30% delle proteine del nostro corpo e arrivare a costituire l’85% della nostra pelle. Oltre che nel derma, è presente in ossa, cartilagini, legamenti, tendini, capelli e in generale ovunque ci sia del tessuto connettivo.

Oltre alla sua funzione prettamente estetica, il collagene ha molteplici proprietà che includono:

  • riparazione della barriera intestinale;

  • capacità di rinnovamento dei tessuti;

  • riduzione di infiammazioni;

  • prevenzione malattie neurodegenerative;

  • aumento di densità e forza ossea;

  • disintossicazione del corpo.

     

Con il passare degli anni, la produzione endogena di collagene si riduce fisiologicamente, ma ci sono anche fattori che ne accelerano la perdita, quali:

  • un’eccessiva esposizione al sole, il fumo, le sostanze inquinanti e tossiche, lo stress che aumentano i radicali liberi e intaccano il collagene esistente

  • il caldo degli ormoni, tipico della menopausa

  • assunzione di farmaci che inibiscono il corretto assorbimento di vitamine e Sali minerali, importanti precursori della sintesi di collagene

  • un’ alimentazione povera di questi precursori, in particolare vitamina C, E zolfo e silicio.

In tutte queste situazioni fisio-patologiche, una integrazione di collagene potrebbe risultare di supporto per il miglioramento dello stato di salute e qualità della vita.

 

Team Nutrizione Associazione Scientifica Fibromialgia
Dott.ssa Edy Virgili
Dott.ssa Laura Calza
Dott.ssa Federica Calcagnoli