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Fibromialgia: cosa bere?

È frequente tra i pazienti fibromialgici che ci sia un’importante ritenzione idrica ed edemi, che non sono legati alla funzionalità renale, ma al sistema linfatico e alla difficoltà di tessuti di drenare propriamente i liquidi extracellulari.

Questo crea una sensazione di malessere generalizzato, ma i tessuti edematosi possono anche comprimere alcuni nervi (ad esempio, quelli cranici), peggiorando le condizioni di dolore del paziente.

Oltre alla limitazione dell’uso di sale, le indicazioni per ridurre i ristagni e gli edemi sono, quindi, di bere molto, preferibilmente acqua, infusi e tisane, evitando bevande zuccherate.

Vanno evitati gli alcolici e le bevande eccitanti, come caffè e , che possono peggiorare lo qualità del sonno;
preferire il tè verde, meglio se bancha o sencha.

Attenzione all’uso di tonici, quali il ginseng, poiché questi possono aumentare la contrattilità muscolare e il livello di dolore, ed eventualmente la difficoltà a riposare la notte.

Vanno bene, invece, i complessi vitaminici, specie se ad azione antiossidante (vitamina A, C ed E).

Team Nutrizione Associazione Scientifica Fibromialgia
Dott.ssa Edy Virgili
Dott.ssa Laura Calza
Dott.ssa Federica Calcagnoli