Fibromialgia-e-dieta-Low-FODMAP

Fibromialgia e dieta Low FODMAP

Seguire una dieta “Low FODMAP”, cioè a basso contenuto di sostanze Fermentescibili quali Oligosaccaridi (fruttani e galatani), Disaccaridi (lattosio), Monosaccaridi (fruttosio) e Polioli (alcool-zuccheri), è di notevole aiuto nel trattamento di un disturbo, quale l’IBS, che affligge una quota significativa della popolazione generale (circa il 20%) e circa un 70 % delle persone affette da fibromialgia, particolarmente di genere femminile ed in età fertile.

La lista degli alimenti da escludere nella dieta “Low FODMAP” è lunga e comprende, in particolare, i cereali contenenti glutine (frumento, orzo e segale), tutti i legumi (es. lenticchie, fagioli e ceci), diversi tipi di vegetali (es. carciofi, cavolfiore, asparago, funghi, cipolle, aglio) e di frutta (mele, pere, albicocche, susine, pesche, cocomero, uva, fichi) nonché tutti i latticini contenenti lattosio (latte intero, yogurt, gelato e formaggi freschi).

Questi alimenti, poiché presentano elevate quantità di carboidrati a corta catena, hanno la peculiarità di essere poco assorbiti nel piccolo intestino.

Questo comporta che grande quantità di acqua venga richiamata (effetto osmotico) dando il via ad una iperfermentazione da parte dei batteri intestinali creando i classici sintomi del colon irritabile (anche gonfiore e meteorismo).

L’aderenza a questo regime dietetico potrebbe risultare difficile da mantenere nel lungo tempo e i lavori svolti suggeriscono che il protrarsi della dieta Low FODMAP potrebbe comportare una possibile carenza subclinica di fibre, calcio, ferro, folati e vitamine del gruppo B, nonché antiossidanti naturali contenuti, appunto, in frutta e verdura.

È bene, infatti, tenere presente che, in assenza di patologie intestinali, questi carboidrati vengono fermentati nel colon, ad opera della flora batterica intestinale, con produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), particolarmente di butirrato, che rappresentano un eccellente substrato energetico per le cellule del colon. Inoltre, la dieta Low FODMAP induce significativi cambiamenti del microbiota intestinale.

È importante, quindi, che sia un professionista a gestire la prescrizione della dieta Low FODMAP, così pure a seguire l’altrettanto importante fase di reintegro.

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Bibliografia
• Chang L. L’associazione della sindrome e della fibromialgia di viscere irritabili. https://www.med.unc.edu/ibs/files/2017/10/Fibromyalgia-and-IBS.pdf
• Yang T Y., et al. (2017). Rischio per la sindrome di viscere irritabili nei pazienti della fibromialgia. Medicina (Baltimora). https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5411228/
• Marum AP, Moreira C, Tomas-Carus P, Saraiva F, Guerreiro CS. A low fermentable oligo-di-mono-saccharides and polyols (FODMAP) diet is a balanced therapy for fibromyalgia with nutritional and symptomatic benefits. Nutr Hosp. 2017 Jun 5;34(3):667-674. doi: 10.20960/nh.703.

 

Team Nutrizione Associazione Scientifica Fibromialgia
Dott.ssa Edy Virgili
Dott.ssa Laura Calza
Dott.ssa Federica Calcagnoli