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Fibromialgia e cambio di stagione

Chi soffre di dolore cronico e, in particolare, di fibromialgia (FM) riporta spesso un aumento del dolore durante il cambio di stagione. Questo sembra essere dovuto ad una modificata percezione e trasmissione del dolore stesso.

Non sono moltissimi gli studi che indagano la correlazione tra l’aumento del dolore e il cambio delle stagioni nei pazienti con FM ed essi sono, per lo più, fatti su animali.
Quelli effettuati sull’uomo, però, sembrano suggerire che esiste un legame tra i fenomeni atmosferici e la sintomatologia dolorosa.

Innanzi tutto, è stata riscontrata un’elevata variabilità soggettiva nella percezione del dolore, a parità di condizioni meteorologiche; non solo, ma l’intensificazione del dolore può manifestarsi in parti differenti del corpo.
Questa eterogeneità non permette di generalizzare e di formulare una regola, un paradigma a cui far corrispondere un protocollo terapeutico standard.

Un altro aspetto investigato è l’associazione tra la sintomatologia antalgica e specifici parametri meteorologici (temperatura, pressione barometrica, grado di insolazione, intensità del vento, umidità, presenza di nuvole).
Per quanto riguarda la temperatura, non si può affermare con certezza che il freddo incida maggiormente sull’aumento della percezione del dolore. Quest’ultima sembra risentire più dei cambiamenti repentini della temperatura oppure delle condizioni estreme di temperatura (troppo caldo e troppo freddo).

La variazione della pressione barometrica, invece, sembra avere una connessione con il dolore: esso aumenta significativamente al diminuire della pressione. Oltre ad influenzare la percezione dolorosa, l’alterazione della pressione ha un’azione diretta anche sulle emozioni.
Infatti, più scende la pressione e più si sperimentano emozioni e stati d’animo negativi.
Considerato che un abbassamento della pressione barometrica corrisponde ad un aumento dell’umidità, si può comprendere come nei giorni più umidi, si riscontri spesso un peggioramento delle condizioni psico-fisiche dei soggetti con FM.
Sembra inoltre che l’influenza sul dolore e sulle emozioni da parte della pressione sia del tutto indipendente e non equamente, omogeneamente espressa.

Dagli studi non sono emerse correlazioni particolari tra la sintomatologia antalgica e il grado di insolazione, la presenza di nuvole e/o di vento.
Quale sia il meccanismo con cui si verifica tutto ciò non è ancora conosciuto appieno.
Da studi sugli animali, sembra che la causa possa riconoscersi nella produzione di citochine infiammatorie. Sono, tuttavia, necessari ulteriori studi sull’uomo per poter capire se vengono attivati gli stessi meccanismi coinvolti negli animali.

In definitiva, come è possibile intervenire per ovviare all’intensificazione dei sintomi antalgici e al peggioramento dell’umore, durante i cambi di stagione?

Sicuramente, una strategia potrebbe essere quella offerta dall’attività fisica: dedicarsi alla ginnastica “dolce” (pilates, posturale, yoga, ecc.) oppure allo stretching garantisce una maggiore elasticità articolare, contrastando la rigidità che, quasi sempre, è una componente causale del dolore.
Se, poi, l’attività fisica è svolta in compagnia, viene favorita la relazione e lo scambio con conseguente allentamento delle tensioni emotive, oltre a quelle strettamente fisiche.

In aggiunta, un’alimentazione adeguata (povera di cibi infiammatori) associata ad un’integrazione mirata (minerali e vitamine) contribuiranno sicuramente alla diminuzione del dolore.

In conclusione, nei cambi di stagione, è necessario prestare molta attenzione allo stile di vita, più che al singolo parametro meteorologico e affidarsi a professionisti competenti per un approccio integrato alla problematica antalgica.

Bibliografia:
• Asbjørn J. Fagerlund, Maria Iversen, Andrea Ekeland, Connie Malèn Moen, Per M. AslaksenI, “Blame it on the weather? The association between pain in fibromyalgia, relative humidity, temperature and barometric pressure”, PlosOne 2019; May 10. https://doi.org/10.1371/journal.pone.0216902
• E A Fors, H Sexton, “Weather and the pain in fibromyalgia: are they related?”, Ann Rheum Dis 2002; 61:247–250. arch 7, 2021 by guest. Protected by copyright. http://ard.bmj.com/ Ann Rheum Dis: first published as 10.1136/ard.61.3.247

 

Team Nutrizione Associazione Scientifica Fibromialgia
Dott.ssa Edy Virgili
Dott.ssa Laura Calza
Dott.ssa Federica Calcagnoli